A tutti coloro che ci chiedono perchè il Balboa non sia ancora “esploso” in Italia come il Lindy Hop rispondiamo con questo articolo! Per la risposta a questa domanda retorica rimandiamo alla fine dell’articolo 🙂

Per prima cosa dobbiamo capire che, di questi tempi, raramente si dedica attenzione ai dettagli. E per il Balboa i dettagli sono l’essenza del movimento.

Innanzitutto, il Balboa è un ballo che può diventare spettacolare, ma la sua natura è piuttosto intima. Necessita di una connessione tra i due partner estremamente presente ed estesa. I corpi sono a contatto per tutta l’estensione del busto, attraverso le braccia e persino le gambe si sfiorano continuamente. Sembrerebbe impossibile pensare di avere qualunque libertà motoria con questa descrizione, eppure questo video non potrà che dimostrarvi il contrario:

E voi ci direte: “ehi ma questi girano come trottole, non sono mica sempre a contatto!”. Sì, tecnicamente questo si chiama Bal-Swing. Ovvero quando dalla base di questo ballo, presi dalla furia del ritmo, ci si lascia andare in figure aperte e giri vorticosi.

Il pure Balboa è invece molto molto stretto e a contatto. Di questi tempi stretto e a contatto (chissà perchè?) generano letteralmente il panico. Di nuovo abbiamo bisogno di un attimo di pazienza e attenzione. Stretto non vuol dire teso, anzi!  Sarebbe impossibile ballare così fluidamente stando rigidi come pezzi di marmo, non credete?  Per tutti coloro che non hanno ancora provato questa esperienza, la vicinanza dei corpi può sembrare eccessiva e imbarazzante. Bene, se la pensate così siete completamente fuori strada! Come vi mostra questo video, i ballerini sembrano chiacchierare a ritmo di musica, niente è troppo veloce per loro.

 

Non ci sono letteralmente nè spazio nè tempo per l’ambiguità nel Balboa. Il leader comanda variazioni di ritmo, posizione e passi usando tutto il torso. Tornando ora al Bal-swing, notate come le braccia completano i movimenti con una cornice elegante e diventano un tramite per esprimere lo stretch dei corpi che è la vera propulsione di questi giri vorticosi:

Facile accorgersi quanto spazio ci sia per la libera espressione di leaders e followers. Se siete arrivati fin qua, vi regaliamo l’ultima perla visiva. La sacerdotessa di questo ballo, la splendida Sylvia Sykes insieme a Nick Williams: due enciclopedie di tecnica viventi. Quel modo di fluttuare sulla pista è detto comunemente “Flow”. Loro ne sono i maestri assoluti. Ballare così è meraviglioso, rilassante e… da provare almeno una volta nella vita.

Vi lasciamo ora a domandarvi non più “Perchè ballare Balboa?”, ma “Quando comincio a ballarlo?” e alla domanda retorica della prima riga rispondiamo: è solo questione di tempo 😉

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