Collegiate, Saint Louis…tanti sono gli stili dello shag, dinamico e veloce. In Europa si balla soprattutto Collegiate Shag: cominciate ad allenarvi!

Qui due mostri sacri del Collegiate, Shephen Sayer e Chandrae Roettig!

 

Le origini di questo ballo sono incerte; secondo Peter Loggins, uno dei più grandi conoscitori della storia delle Swing dances, sono da ricercare nel Turkey Trot, di cui potete vedere un video qui sotto.

Lo shag viene ballato in una posizione chiusa simile al Walzer o al Fox Trot e i ballerini sono frontali; è quindi molto diversa dalla posizione del lindy hop e del balboa. E’ inoltre diversa la connessione tra leader e follower: la ballerina è letteralmente appoggiata con la schiena sulla mano del ballerino. Se comincerete a studiare Collegiate shag dopo altri tipi di swing dances, il primo consiglio che vi sentirete dire è Sit back! 

Con tutti questi saltelli, i ballerini più adatti erano soprattutto i ragazzi. Forse anche per questo prese il nome di Collegiate!

I passi base sono una sequenza di lenti e veloci: slow slow, quick quick. Una normale sequenza base conta di solito 6 tempi.  A portare il Collegiate shag al grande pubblico fu nel 1937 un famoso ballerino di nome Arthur Murray. Nel video che segue Arthur Murray ci spiega in pochi minuti come saltellare insieme senza pestarsi i piedi, cosa che a prima vista sembrerebbe impossibile!

Gli stili del Collegiate shag sono vari ed estremamente personali, già alle origini si vedevano grandi differenze in base alle varie zone degli Stati Uniti. Guardate ad esempio in questo video lo stile San Francisco e di Los Angeles:

In Europa è possibile ballare Collegiate shag in diverse città come Barcellona, Varsavia, Vilnius, Monaco di Baviera e tante altre. A febbraio abbiamo avuto il piacere di ospitare il primo workshop di Collegiate Shag a Torino con dei magnifici maestri internazionali quali Michal Oblacinski e Katarzyna Dybowska. Non vediamo l’ora che tornino!